
La giornata di C.T. era scandita da piccoli fermi temporali in cui i minuti si tramutavano in sospensori veloci balzanti al rallentatore. In precisione il periodo di attesa era trasmutato in tre fasi, rilassamento-stasi-attesa, con un picco di endorfine che si applicavano all’atto dell’inserimento della dose nel cilindro in vanadio resistente alla pressione in 0.8 mb dell’acqua opportunamente scaldata a 75°. Dopodiche: l’introduzione del liquido ottenuto, additivato di saccarosio raffinato ottenuto da piante coltivate nell’emisfero meridionale con un rovesciamento dell’equinozio, infine l’accensione del cilindro cartaceo filigranato con il marchio della P.F.M., acronimo di Pregiatissima Fabbrica Manufatti, ove un tempo una zia di C.T. prestava manodopera a costo di cottimo e premio aziendale natalizio ricevuto intorno ai primi dieci giorni del mese di Dicembre.
foto di:sleepanddream:havent-got-a-prayer:rentedsurroundings:acidreams: (via jaimec)
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